Linguaggio
Oltre il maschile sovraesteso, senza schwa né asterischi
Sei strategie dell'italiano di sempre per scrivere a tutte le persone, e perché i simboli creano nuove barriere.
«Caro cliente», «i partecipanti», «benvenuti a tutti». Il maschile usato per indicare tutte le persone, il cosiddetto maschile sovraesteso, è così abituale che quasi non lo notiamo. Ma non tutte le persone che leggono si sentono chiamate in causa.
Perché non schwa e asterischi
Lo schwa (ə) e l'asterisco nascono con l'intenzione di includere, ma creano altre barriere. Non si possono leggere ad alta voce, e gli screen reader, a seconda delle impostazioni, li annunciano come simboli o li saltano: per chi ascolta, la parola perde il suo senso. Possono rendere la lettura più faticosa anche per chi ha difficoltà di lettura.
L'Accademia della Crusca, nel parere del 9 marzo 2023 sulla scrittura degli atti giudiziari, ha escluso entrambi i segni (Accademia della Crusca, parere al Comitato Pari opportunità della Corte di Cassazione).
Sei strategie, senza segni nuovi
- Nomi collettivi«Il personale» invece di «i dipendenti», «la clientela» invece di «i clienti», «il pubblico» invece di «gli spettatori».
- Il pronome «chi»«Chi partecipa» invece di «i partecipanti», «chi si iscrive entro venerdì» invece di «gli iscritti entro venerdì».
- Rivolgersi direttamente«Ti diamo il benvenuto» o «Vi diamo il benvenuto» invece di «Benvenuti».
- Forme impersonali«È necessario registrarsi» invece di «Gli utenti devono registrarsi».
- Il femminile per ruoli e professioni«La sindaca», «l'assessora», «l'ingegnera», «l'avvocata»: forme corrette, il cui uso è incoraggiato anche dalla Crusca nel parere del 2023.
- La doppia forma, con misura«Le candidate e i candidati» funziona in un titolo o in un saluto. Ripetuta in ogni frase appesantisce il testo: alternala con le strategie precedenti.
Non sono soluzioni nuove: le proponevano già le Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana di Alma Sabatini (1987) e le Linee guida per l'uso del genere nel linguaggio amministrativo di Cecilia Robustelli (2012).
Il difficile è farlo ovunque
Una frase si sistema in un minuto. Il difficile è rendere coerente tutto: sito, moduli, email automatiche, contratti, post e cartelli. E farlo senza perdere chiarezza né l'identità del brand.
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